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Verbale Consiglio Direttivo Ussiroma 6 aprile 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da GRGS   
Giovedì 07 Aprile 2016 13:23

Il giorno 6 aprile 2016,alle ore 9.30, nella sua sede in Roma, Stadio Olimpico, si è tenuto il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Sportivi dell'Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussiroma).

Presente l'intero Consiglio Direttivo, ad eccezione dei consiglieri Franci e Staccioli, sotto la guida del Presidente Jacopo Volpi.Il Consigliere Franci, impossibilitato a partecipare, ha fatto pervenire via mail le proprie segnalazioni per l'assegnazione dei Premi.

All'ordine del giorno l'organizzazione della tradizionale festa di Ussiroma che quest'anno si terrà, cione avviene ormai da anni, nel Salone d'Onore del Circolo Canottieri Aniene il prossimo 18 maggio 2016, alle ore 10.30.

Si è discusso in apertura della organizzazione logistica dell'evento. Successivamente si è proceduto alla votazione per l'assegnazione dei Premi che saranno consegnati nella occasione.

Alle ore 12.00 null'altro essendovi da deliberare, la seduta è tolta.

 
Convocazione Consiglio Direttivo Ussiroma PDF Stampa E-mail
Scritto da GRGS   
Giovedì 31 Marzo 2016 21:59

Il Presidente Jacopo Volpi convoca il Consiglio Direttivo dell'USSI - Gruppo Romano Giornalisti Sportivi (USSIROMA) per il 6 aprile 2016, ore 9.30.

La riunione si terrà, come al solito, nella sede associativa in Roma, Stadio Olimpico, area Tribuna Stampa.

All'Ordine del Giorno l'organizzazione della tradizionale festa di Ussiroma..

 
Bruno Zauli, un dirigente sportivo da non dimenticare PDF Stampa E-mail
Scritto da Fiammetta Scimonelli   
Giovedì 03 Marzo 2016 16:20

                          

 

E’stato presentato questa mattina, nel Salone d’onore del CONI al Foro Italico, il libro di Gianfranco Colasante “Bruno Zauli,”il più colto uomo di sport”, edito da Garage Group s.r.l. per la collana di Storia dello Sport. Davanti a un numerosissimo pubblico, il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha introdotto la manifestazione, seguita dagli interventi del membro CIO Mario Pescante, dal Rettore dell’Università del Foro Italico e componente della Giunta CONI Fabio Pigozzi, dal giornalista Vanni Loriga, dalle testimonianze di Tito Morale, medaglia di bronzo nei 400 ostacoli ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964 e di Giacomo Crosa, sesto nel salto in alto ai Giochi di Messico 1968; dalle parole di Gianfranco Colasante , di Leonardo Zauli, figlio di Bruno, e chiusa dal segretario generale del CONI Roberto Fabbricini.

“Era fra gli uomini più colti che io avessi mai conosciuto e in campo sportivo non aveva eguali al mondo”. Così Gianni Brera, dalle colonne del Giorno, ricordava l’8 dicembre 1963, Bruno Zauli, segretario generale del CONI per quasi vent’anni ( era stato nominato dalla Giunta il 26 luglio 1946, dopo l’elezione a Presidente di Giulio Onesti) il giorno successivo alla sua scomparsa. E il binomio perfetto Onesti –Zauli, (il primo, più giovane di 10 anni e inarrivabile affabulatore nei molteplici e difficili rapporti con le istituzioni e con il mondo politico; il secondo, medico, giornalista, profondo conoscitore dei problemi dello sport italiano e mondiale, che da sempre aveva studiato con passione) riuscì nell’impresa di ricostruire il movimento sportivo nazionale.

Giulio Onesti non verrà mai dimenticato. Ma lo stesso deve accadere per Bruno Zauli, che subendo il destino di tutti i Segretari Generali e sopraffatto dalla fortissima personalità di Onesti, non ha mai ricevuto i riconoscimenti che avrebbe meritato. Lui, che si è battuto come un leone per la crescita dell’atletica leggera, alla quale era legato da un amore quasi mistico, che aveva voluto e ottenuto la realizzazione dello Stadio delle Terme a Roma, ha dovuto subire in tempi recenti, anche dall’aldilà, il dispiacere di vederlo dedicato a Nando Martellini, degnissimo interprete del calcio, ma lontano anni luce dall’atletica. E’ vero che la Scuola di Formia porta il suo nome, ma anche Roma dove aveva lavorato per anni, doveva intitolare a Zauli quell’impianto che aveva fermamente voluto e sempre amato. Mi chiedo se Onesti avrebbe mai accettato questo sgarbo di cultura, ma sono sicura di no.

A ricostruire per i viventi e per i posteri la figura di Bruno Zauli ci ha pensato Gianfranco Colasante, giornalista e storico, che oltre alle numerose pubblicazioni e dopo il bellissimo volume “Miti e storia del giornalismo sportivo” ha affrontato questa nuova fatica, cogliendo particolari inediti del lungo percorso compiuto dal grande dirigente sportivo nei 61 anni della sua vita. Inoltre sottolinea, fra le tante azioni da lui portate avanti, la battaglia sostenuta e vinta, a fianco di Onesti e dell’allora capo ufficio stampa Donato Martucci, per la fondazione dell’Unione Stampa Sportiva Italiana(USSI)

Colasante ricorda anche i tanti collaboratori di Zauli, ed in particolare Pasquale Stassano, misterioso e affascinante guru dell’atletica e attento ricercatore di talenti, per 20 anni capo ufficio stampa della FIDAL, malamente deposto nel 1969 dalla neopresidenza Nebiolo. Dolore che l’avrebbe portato alla scelta suicida il 28 marzo 1972.

Nel panorama storico sull’attività del CONI mancava un’opera così. Non solo perché aggiunge numerosi tasselli alla bibliografia esistente, ma perché restituisce ad un uomo che ha veramente dedicato allo sport tutte le sue forze, tanto da morire a Grosseto durante l’inaugurazione di uno dei tanti Campi scuola da lui inventati e realizzati dal Comitato Olimpico, il ruolo che non può essere né trascurato né destinato all’oblio.

 

 

 
3 marzo 2016 - Presentazione al CONI del libro su "Bruno Zauli" di Gianfranco Colasante PDF Stampa E-mail
Scritto da GRGS   
Venerdì 26 Febbraio 2016 13:09

L’ultimo libro di Gianfranco Colasante, dedicato alla vicenda terrena, umana e sportiva, di Bruno Zauli, “il più colto uomo di sport” (edito da Garage Group Srl), verrà presentato nel Salone d’Onore del CONI, al Foro Italico, nella mattinata di Giovedì 3 Marzo (ore 11,30) con l’intervento del presidente del CONI Giovanni Malagò e del segretario generale Roberto Fabbricini. Della figura di Zauli e del suo tempo parleranno Mario Pescante, Fabio Pigozzi e Vanni Loriga, con testimonianze di Tito Morale e di Giacomo Crosa.

 

Il volume è un corposo lavoro che, in 500 pagine e 31 capitoli, riscrive in toto la storia dello sport italiano fino alla “Grande Bellezza” di Roma ’60. Sullo sfondo, e neppure tanto in penombra, il “romanzo” dimenticato e denso di fascino del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dei tanti uomini che ne hanno costruito le fortune. E, in sottordine, le vicende della Federazione di Atletica che a Zauli deve tutto (fu proprio lui a “rifondarla” 70 anni fa, nel marzo 1946). Quindi storia e storie di avvenimenti, ma soprattutto delle idee e degli uomini che le hanno rese possibili, malgrado le difficoltà e gli sconquassi del “secolo breve”. Storie rievocare per il periodo del maggior sviluppo del Movimento Olimpico italiano, coincidente con l’arco di tempo che va dai primi anni Venti ai Giochi di Roma, ineguagliato apice dei nostri successi sportivi.

 

Non per nulla, nella retrocopertina del libro si legge: “Le storie degli uomini – e delle loro istituzioni – restano un continuo divenire: una sequela ininterrotta di capitoli, l’ultimo dei quali viene sempre influenzato da quelli che l’hanno preceduto. Ecco perché non si può pensare alla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2024 senza rileggere come lo Sport Italiano abbia saputo ottenere e celebrare – negli anni della ricostruzione e con pochissimi mezzi – due Olimpiadi in cinque anni e soprattutto, allestire i fasti di Roma ‘60”.

 
In ricordo del generale Roberti PDF Stampa E-mail
Scritto da Fiammetta Scimonelli   
Giovedì 11 Febbraio 2016 13:40

C’eravamo visti poco prima di Natale al Consiglio Direttivo dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana, durante il quale è intervenuto più volte, offrendo la sua esperienza per cercare di definire la sede della prossima Sessione AONI con la lucidità e la passione di sempre. Abbiamo brindato insieme, nei bicchieri di carta, con lo spumante offerto dall’Ufficio, augurandoci Buon Anno. Ma del 2016 il generale Roberto Roberti avrebbe visto solo poco più di un mese, perché si è spento il 6 febbraio scorso. Se ne è andato in silenzio, con la signorilità che ha caratterizzato tutta la sua vita, senza avvertire nessuno, perché non amava ne’ gli scalpori, ne’ le partecipazioni di convenienza.

Roberti era un uomo che ha vissuto per lo sport tutti i 94 anni della sua esistenza. Intraprendendo la vita militare si era distinto nel pentathlon moderno, partecipando , sia pure come riserva, ai Giochi Olimpici di Helsinki 1952. Ma era stato anche calciatore e per l’ampiezza delle sue conoscenze tecniche e organizzative assunse nel 1954 la responsabilità dello sport allo Stato Maggiore dell’Esercito, curando la Nazionale militare. Fu anche dirigente della pallavolo, coprì numerosi incarichi presso diverse Federazioni e fino alla fine ha operato presso la Polisportiva Lazio.

Da moltissimi anni si occupava degli Azzurri d’Italia, coordinando anche la pubblicazione di “Maglia azzurra”, alla quale dedicava la sua competenza e la sua sensibilità. Con la stampa, che gli risvegliava i ricordi per attingere alla sua conoscenza storica, era sempre affabile, disponibile e comprensivo.

Consigliere dell’Accademia Nazionale Olimpica da diversi quadrienni, offriva il suo pensiero, sempre moderno nonostante il passare inesorabile del tempo, con il tempismo e l’eleganza propri del suo carattere.

Personaggio straordinario, conosciuto in ogni ambiente dell’organizzazione sportiva,

lascia un ricordo indelebile in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Un gentiluomo all’antica ma sempre vigile sui cambiamenti ed i problemi che il tanto amato sport presentava.

Buon riposo, generale. Hai lavorato tanto, senza mai risparmiarti e gli sportivi di ogni categoria, dagli atleti, ai dirigenti, ai giornalisti ti rimpiangeranno sempre.

 

 
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Sito Ufficiale del GRUPPO ROMANO GIORNALISTI SPORTIVI 
Comitato di gestione: Jacopo Volpi, Gianfranco Tobia, Mauro De Cesare, Giacomo Carioti 
Sito a cura di Daniele Carioti
 

Avviso ai Soci

Il Consiglio Direttivo di Ussiroma invita tutti i propri associati che non siano ancora in possesso delle nuove tessere nazionali dell’Ussi munite di fotografia di compilare l’allegato modulo in ogni sua parte e di inviarlo via mail all'indirizzo


segreteria@ussiroma.com

unitamente ad una fotografia formato tessera. Una volta ricevuti modulo e fotografia sarà cura della Segreteria di Ussiroma di far avere agli associati la nuova tessera dell’Ussi.

Si invitano gli associati a provvedere con la massima sollecitudine.  


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