Statuto dell'Associazione Stampa Romana PDF Stampa E-mail
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Giovedì 31 Marzo 2011 02:06

Associazione Stampa Romana - Statuto

Costituzione e oprgani dell'associazione

Art. 1
L'Associazione Stampa Romana, con sede in Roma - continuatrice dell'Associazione della Stampa periodica italiana - è il sindacato unitario dei giornalisti che svolgono la professione a termini di legge e che risiedono o che svolgono la propria attività nel Lazio e nel Molise. Aderisce alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), il sindacato unitario dei giornalisti italiani, della quale costituisce l'articolazione territoriale per il Lazio e per il Molise, e fa riferimento allo Statuto e ai regolamenti della Fnsi, tranne per quanto è regolato dal presente Statuto.

Art. 2
È compito dell'Associazione Stampa Romana, che si configura come associazione senza fini di lucro:

- difendere la libertà di stampa e il diritto dei cittadini al pluralismo, alla completezza e all'autonomia dell'informazione;

- difendere e tutelare la dignità della professione e del lavoro dei giornalisti, rivendicando la pluralità degli organi di informazione, la centralità delle redazioni e la titolarità del giornalista al libero accesso a tutte le fonti di notizie, secondo il dettato costituzionale e le esigenze della professione;

- favorire e rivendicare il diritto dei giornalisti a intervenire e partecipare, nelle rispettive aziende editoriali, alle decisioni per la formazione collegiale del giornale, per la definizione dei rapporti con la proprietà, per la elaborazione ed il controllo dei dati che attengono alla comunicazione di notizie, per la piena indipendenza dal potere pubblico e dal potere privato;

- rivendicare in tutte le imprese per l'informazione e negli uffici stampa di enti pubblici e privati l'applicazione di leggi, contratti e ordinamenti che regolano l'esercizio dell'attività professionale anche aggiornando e valorizzando le funzioni dell'attività giornalistica, definendo nuove figure professionali e promuovendo i necessari adeguamenti e adempimenti per il riconoscimento e l'accesso pieno e garantito alla professione giornalistica;

- garantire la tutela sindacale e gli interessi morali e materiali dei giornalisti e promuovere il benessere degli iscritti in attività, disoccupati, pensionati e delle loro famiglie;

- difendere e tutelare la trasparenza dell'informazione e la dignità della professione anche con interventi e richiami formali per l'applicazione di un corretto rapporto tra pubblicità e informazione e per il rispetto delle incompatibilità deontologiche.

- promuovere una concreta attuazione del patto di solidarietà nei confronti di disoccupati, pensionati e precari anche con l'istituzione di corsi di aggiornamento e di riqualificazione;

- perseguire la parità fra giornaliste e giornalisti anche attraverso la Commissione per le pari opportunità, istituita dalla Giunta Esecutiva secondo quanto previsto dalla legge 125/1992;

- organizzare gruppi di lavoro con particolare attenzione alla formazione e alla informazione dei quadri sindacali e dei Comitati di Redazione per i quali, periodicamente, potranno anche essere organizzati appositi seminari;

- creare un apposito «coordinamento» con tutti gli organismi territoriali di categoria e i settori interessati all'erogazione dei servizi, per il raggiungimento della massima efficienza e trasparenza: Ordine, Inpgi, Casagit, Fondo di previdenza complementare dei giornalisti italiani.

Art. 3
L'Associazione è apolitica nel rispetto delle libere scelte ideali, politiche e religiose di ciascuno e non assumerà alcuna decisione o atteggiamento che possano comunque arrecare offesa alle convinzioni dei soci.

Art. 4
1. È consentita - su delibera del Consiglio Direttivo dell'Associazione - la costituzione di sezioni territoriali alle quali aderiscano almeno 25 soci, iscritti all'Associazione Stampa Romana. Le sezioni territoriali non hanno statuto proprio e dipendono direttamente dall'Associazione Stampa Romana.

2. Le sezioni territoriali sono tenute a rendere conto della propria attività al Consiglio Direttivo dell'Associazione Stampa Romana. Per ottemperare a questo compito, entro il 31 gennaio di ogni anno il responsabile di ogni sezione invia una relazione al Direttivo sull'attività svolta al 31 dicembre dell'anno precedente.

3. La designazione del responsabile da parte di ciascuna sezione deve ottenere la ratifica del Consiglio Direttivo dell'Associazione Stampa Romana.

Art. 5
1. Per facilitare l'esercizio di particolari attività (cronisti, sportivi, corrispondenti, ecc.) è consentita nell'ambito dell'Associazione la costituzione di Gruppi di Specializzazione interregionali, come articolazione territoriale di Gruppi nazionali, tra soci che diano una presenza specifica e omogenea in determinati settori giornalistici.

2. Tali organismi dovranno indirizzare la propria azione nella ricerca dei mezzi più idonei per agevolare gli iscritti nello svolgimento dei rispettivi compiti professionali e sindacali e per tutelarli nei rapporti con le fonti di informazione, dovendosi considerare di esclusiva competenza dell'Associazione tutto ciò che attiene alla rappresentanza e alla tutela degli interessi sindacali della categoria.

3. Tali gruppi, prima di costituirsi, sono tenuti a rendere noto al Consiglio Direttivo dell'Associazione i rispettivi statuti o ordinamenti per la concessione o meno della ratifica e nessuna delle loro delibere potrà essere in contrasto con gli articoli del presente Statuto. Un socio non può aderire a più di due gruppi di specializzazione e può assumere cariche sociali in un solo gruppo.

4. È inoltre prevista la costituzione del Gruppo di giornalisti pensionati iscritti all'Associazione.

Art. 6
Il rapporto associativo tra i giornalisti è improntato ai seguenti principi, che trovano concreta disciplina nel presente Statuto:

1) uniformità del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo;

2) esclusione della temporaneità della partecipazione della vita associativa in presenza dei richiesti requisiti;

3) diritto di voto per gli associati, nelle opportune forme di delega e rappresentanza, per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi della associazione;

4) eleggibilità libera degli organi amministrativi;

5) principio del voto singolo di cui all'art. 2532, secondo comma, del Codice civile;

6) sovranità del Congresso interregionale con regolamentazione dei criteri per l'ammissione ovvero l'esclusione al medesimo;

7) pubblicità delle convocazioni del Congresso regionale, delle relative deliberazioni, dei bilanci e rendiconti;

8) intrasmissibilità del rapporto associativo e di eventuali contributi connessi e non rivalutabilità dei medesimi.

Art. 7
1. Fanno parte dell'Associazione Stampa Romana tutti coloro che svolgono attività giornalistica ai sensi di legge e che risiedono o che svolgono la propria attività nel Lazio o nel Molise.

2. Per esercitare il diritto di socio dell'Associazione Stampa Romana è necessario essere in regola con il pagamento delle quote sociali. Il socio che non ha versato le quote annuali nell'arco dei dodici mesi successivi all'anno solare relativo all'ultimo versamento di quote è sospeso dall'elenco degli iscritti. Nell'arco dei suddetti dodici mesi, il giornalista moroso che volesse esercitare i diritti riservati ai soci dovrà versare le quote dovute.

3. La qualifica di socio si perde, oltre che per morosità non sanata nell'arco dei dodici mesi di sospensione:
a) per dimissioni, che non liberano il Socio dal pagamento delle quote dovute, interamente per ogni anno, relativamente al periodo di iscrizione;
b) per cancellazione dall'Ordine;
c) per esclusione.

4. Gli uffici dell'Associazione Stampa Romana curano la tenuta dell'elenco dei soci, in regola, sospesi e cancellati. Almeno una volta l'anno l'elenco viene consegnato al segretario e al presidente dell'Associazione Stampa Romana, fermo restando quanto previsto dalle norme che regolano la tutela della privacy.

5. In caso di mancato rinnovo della iscrizione, nessun diritto potrà ulteriormente essere avanzato nei confronti dell'Associazione.

Art. 8
1. Le domande di iscrizione saranno presentate dall'aspirante socio secondo le norme dello Statuto e dei regolamenti della Fnsi.

2. Non possono comunque essere accettate le domande di coloro che abbiano riportato condanne per delitti contro il patriminio, per delitti contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica o contro la pubblica amministrazione. Nel caso che contro l'iscritto sia stato emesso mandato di cattura, gli effetti dell'iscrizione sono sospesi fino alla revoca del mandato stesso.

3. L'ammissione e la titolarità sono deliberate dal Consiglio Direttivo dell'associazione. È ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri.

Art. 9
1. I versamenti effettuati dagli associati a titolo di tesseramento, quote contributive, oblazioni volontarie e sottoscrizioni sono intrasmissibili e non rivalutabili.

2. Durante tutta la vita dell'Associazione non è consentita la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione, ovvero fondi, riserve e capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 10
1. Gli organi dell'Associazione sono:
a) il Congresso interregionale;
b) l'Assemblea Generale;
c) il Consiglio Direttivo;
d) la Giunta Esecutiva;
e) il Collegio dei Probiviri;
f) il Presidente;
g) il Segretario;
h) la Consulta sindacale;
i) il Collegio dei Sindaci;
l) la Consulta dei presidenti dei Gruppi di specializzazione.

2. La Consulta sindacale e la Consulta dei presidenti dei Gruppi di specializzazione sono organi consultivi. Il Collegio dei Sindaci ha funzione di controllo.

3. Della convocazione del Congresso interregionale e dell'Assemblea generale deve essere data notizia scritta ad ogni associato, a cura dell'Organo competente. Pari notizia dovrà essere data delle deliberazioni congressuali ed assembleari intervenute.

Art. 11
1. Il Congresso interregionale è il massimo organo dell'Associazione Stampa Romana: esso ha tutti i poteri deliberanti e fissa le direttive che deve seguire l'Associazione nei vari rami della sua attività, esamina e approva la relazione sulla politica sindacale e sulla gestione finanziaria triennale.

2. Il Congresso è eletto e si riunisce ordinariamente ogni tre anni e, in via straordinaria, su iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un quinto degli iscritti. Il Consiglio Direttivo formula l'ordine del giorno del Congresso ordinario. La Giunta Esecutiva provvede entro 60 giorni dalla richiesta a convocare il Congresso straordinario formulando l'ordine del giorno sulla base degli argomenti per i quali il Consiglio Direttivo o un quinto dei soci hanno richiesto la convocazione del Congresso.

3. In sede congressuale dovrà in ogni caso essere assicurato, con le opportune modalità di nomina dei delegati, il diritto di voto per ogni associato relativamente alle modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti ed alla nomina degli organi direttivi.

4. Dovranno altresì essere rispettati i principi della libera eleggibilità degli organi amministrativi e di controllo e del voto singolo per ciascun associato e dovranno infine essere precisati a cura della commissione verifica poteri i criteri per l'ammissione ovvero la esclusione di ciascun associato relativamente alla nomina dei delegati e di ciascun delegato relativamente alla partecipazione al Congresso ed al voto.

5. Il Congresso, quale suo primo atto, costituisce l'ufficio di Presidenza, composto da un Presidente professionale, due Vicepresidenti dei quali uno collaboratore, ed un Segretario. Essi debbono essere eletti con i voti di almeno due terzi dei delegati. Dopo due votazioni, in cui non si raggiunga il quorum su indicato, vale la maggioranza relativa. L'ufficio di Presidenza nomina i questori ed i componenti del seggio elettorale.

6. Il Congresso elegge:
a) il Presidente dell'Associazione Stampa Romana e tre Vicepresidenti;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei Sindaci composto da tre membri effettivi e due supplenti;
d) il Collegio dei Probiviri.

7. Il Consiglio Direttivo, nel corso del triennio, può convocare sessioni statutarie del Congresso interregionale in carica.

Art. 12
1. Il Congresso interregionale è costituito da 60 delegati professionali e da 25 delegati collaboratori. Possono votare i soci in regola con le quote al momento del voto. I candidati e i sottoscrittori di lista devono essere in regola con il pagamento delle quote al momento della presentazione delle liste.

2. Nel caso siano proposte più liste di candidati, l'assegnazione dei delegati a ciascuna lista avviene in base al quoziente calcolato per difetto, dividendo il numero dei voti validi per quello dei posti cui provvedere. I posti non attribuiti con quoziente pieno sono assegnati secondo la graduatoria dei maggiori resti. Qualora, per l'assegnazione di un seggio, due o più liste risultino avere il medesimo resto, il seggio in questione viene attribuito alla lista che ha riportato più voti. Nel caso che siano pari anche i voti di lista, il seggio viene attribuito per sorteggio.

3. Ogni lista non può comprendere un numero di candidati superiore ai posti cui provvedere. Ogni elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore ai 3/5 (calcolati per difetto) dei posti cui provvedere. I voti di preferenza possono essere espressi nell'ambito di una sola lista. In mancanza dell'espressione del voto di lista su una scheda, questo viene attribuito alla lista nella quale l'elettore ha indicato preferenze. È nulla la scheda quando l'elettore ha indicato preferenze in più liste.

4. Per ciascuna lista vengono eletti i candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze; in caso di parità prevale il candidato più anziano per iscrizione all'Associazione Stampa Romana e, in caso di ulteriore parità, quello più anziano all'Albo professionale e, infine, quello più giovane di età.

5. Ogni lista - per le rispettive categorie (professionali e collaboratori) - deve essere presentata da un numero di aventi diritto al voto pari almeno a 90 per i professionali e 38 per i collaboratori. È nulla la sottoscrizione di più liste.

6. Ogni candidato deve sottoscrivere per accettazione la propria candidatura. Nessuno può accettare candidature in più liste, pena la decadenza da ogni candidatura. I firmatari delle liste non possono essere candidati. Il deposito delle liste presso il Consiglio Direttivo deve avvenire entro il ventesimo giorno precedente quello fissato per l'inizio delle votazioni. Non ha diritto ad alcun seggio la lista che abbia ottenuto meno del 10% dei voti validi.

7. In assenza di più liste, l'elezione dei delegati avviene a maggioranza semplice. In caso di parità si applica il quarto comma del presente articolo.

8. Il voto si esprime su una scheda comprendente le seguenti indicazioni:
a) numero e denominazione di ogni lista;
b) elenco dei rispettivi candidati;
c) numero massimo di preferenze consentite (i 3/5 calcolati per difetto dei posti cui provvedere).

10. Per agevolare l'esercizio del diritto di voto da parte di tutti i soci, ferme restando le norme generali sulle elezioni e le esigenze di tutela della segretezza dell'espressione del suffragio, il Regolamento di cui all'art. 48 può prevedere forme di voto elettronico.

Art. 13
1. Hanno diritto di partecipare al Congresso con facoltà di parola ma non di voto i membri uscenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci, il Presidente del Collegio dei Probiviri, i tre rappresentanti della Consulta Sindacale e i due dei giornalisti freelance nel Consiglio Direttivo e i relatori sulle questioni all'ordine del giorno, con particolare riferimento alla rappresentatività dei gruppi di specializzazione.

2. Qualora un delegato non fosse in grado di partecipare al Congresso verrà sostituito dal primo dei non eletti nella propria lista. Le sostituzioni possono essere comunicate alla Commissione Verifica Poteri fino all'inizio della replica del Segretario, momento che chiude la fase del dibattito.

3. La Commissione Verifica Poteri, composta da cinque membri, è nominata dal Consiglio Direttivo uscente almeno 20 giorni prima dell'inizio del Congresso.

4. Il delegato, una volta accreditato in Congresso dalla Commissione verifica poteri, non può più essere sostituito.

Art. 14
1. I delegati professionali e collaboratori voteranno di regola congiuntamente. Per le questioni riguardanti specificatamente le rispettive categorie, vota soltanto la categoria interessata. In caso di dubbio decide il Congresso. Il voto si esprime individualmente a scrutinio segreto, per appello nominale o per alzata di mano. Le votazioni debbono essere richieste a scrutinio segreto da almeno un terzo e per appello nominale da almeno un quinto dei delegati dichiarati presenti dalla Commissione per la verifica poteri. Il Presidente del Congresso, compiuta la verifica, indice la votazione.

2. Le votazioni che riguardano le elezioni a cariche sociali devono essere svolte a scrutinio segreto.

3. Le delibere congressuali sono valide, a meno che non si tratti di modifiche statutarie e salvi gli altri casi per i quali sia richiesta dallo Statuto una maggioranza speciale, se ottengono il voto favorevole della maggioranza dei delegati che partecipano alla votazione e sempre che sia presente in aula il numero legale, ovvero almeno la metà più uno dei delegati dichiarati presenti al Congresso dalla Commissione verifica poteri. In caso di parità di voti, la proposta si intende non approvata.

4. Si presume che il Congresso sia sempre in numero legale per deliberare. Tuttavia se, prima dell'indizione di una votazione per alzata di mano, quattro delegati presenti in aula lo richiedono, il presidente del Congresso dispone la verifica del numero legale. I richiedenti la verifica del numero legale sono computati come presenti ancorché si siano assentati dall'aula o comunque non abbiano fatto constatare la loro presenza. Prima della votazione di una proposta, può essere disposto dal presidente l'accertamento del numero dei presenti.

5. Se il Congresso non è in numero legale, il suo presidente sospende la seduta e dispone un intervallo di tempo per la sua prosecuzione. In questo caso, la sospensione della seduta non determina presunzione di mancanza di numero legale alla sua ripresa.

Art. 15 - Il Presidente
1. Tra i giornalisti iscritti all'Associazione il Congresso elegge il Presidente dell'Associazione Stampa Romana, garante del rispetto dello Statuto, espressione dell'unità e della operante solidarietà di tutti i soci. Il Congresso elegge, inoltre, tre vicepresidenti: due professionali e uno collaboratore.

2. Il Presidente è eletto da tutti i delegati. I due vicepresidenti professionali e quello collaboratore vengono eletti dalle rispettive categorie di delegati con due votazioni separate. L'elezione del Presidente e quelle dei vicepresidenti avvengono nei primi due scrutini a maggioranza dei due terzi dei delegati ammessi al voto; successivamente a maggioranza relativa.

3. Il Presidente, d'accordo con il Consigliere Segretario, convoca il Consiglio Direttivo, ne prepara l'ordine del giorno e ne presiede i lavori. I vicepresidenti assistono il Presidente nelle sue funzioni. In caso di assenza ne fa le veci il Vicepresidente professionale nominato vicario dal Presidente. In mancanza di questi, lo sostituisce l'altro Vicepresidente professionale o, in caso di assenza anche di quest'ultimo, il Vicepresidente collaboratore.

4. In caso di prolungato impedimento del Presidente a svolgere le sue funzioni, il Consiglio Direttivo per delega del Congresso provvede alla sua sostituzione secondo le norme di cui al presente articolo. La stessa procedura si applica per i tre Vicepresidenti.

Art. 16 - Il Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare le delibere del Congresso interregionale, di impartire tra un Congresso e l'altro le direttive generali per il conseguimento delle finalità statutarie per l'attività dell'Asr, nonché di programmare gli indirizzi di politica e di azione sindacale della categoria.

2. Il Consiglio Direttivo si compone:
a) del Presidente.
b) dei tre Vicepresidenti;
c) di 22 Consiglieri professionali e di 8 Consiglieri collaboratori.

3. I Consiglieri professionali e collaboratori vengono eletti dal Congresso con le stesse modalità previste daII'art. 12 per le elezioni dei delegati al Congresso interregionale, con le sole seguenti eccezioni:
a) si intendono presentate le liste che hanno ottenuto rappresentanti alle elezioni per il Congresso, sottoscritte dai candidati al Consiglio Direttivo. Nel caso di ogni eventuale nuova lista, essa dovrà essere presentata almeno dal 10% dei delegati, rispettivamente per ciascuna categoria dei professionali e dei collaboratori;
b) i presentatori di lista possono essere anche candidati;
c) nell'ambito di ogni lista, il numero massimo di voti di preferenza che è possibile esprimere per le categorie dei professionali e dei collaboratori è, rispettivamente, di 13 e 5.

4. Professionali e collaboratori votano separatamente. Nessun candidato può far parte di più liste, pena l'automatica decadenza da tutte le candidature.

5. L'Ufficio di Presidenza del Congresso fissa il termine ultimo per la presentazione delle liste e ne accerta la validità.

6. Nel caso di decadenza o dimissioni i Consiglieri del Direttivo sono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive graduatorie di lista.

7. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni, da un Congresso interregionale all'altro, e sono rieleggibili.

8. Fanno parte del Consiglio Direttivo a titolo consultivo senza diritto di voto:
- tre rappresentanti dei Comitati e Fiduciari di redazione eletti dalla Consulta Sindacale;
- due rappresentanti dei giornalisti freelance, indicati da un'assemblea convocata dalla Giunta e scelti uno tra i professionali e uno tra i collaboratori;
- un rappresentante per ognuna delle sezioni territoriali, se costituite, eletti dalle rispettive assemblee;
- il Presidente dell'Ordine Interregionale dei Giornalisti di Roma o un suo delegato;
- il fiduciario della Consulta romana della Casagit o un suo delegato;
- il fiduciario interregionale dell'Inpgi o un suo delegato;
- il Presidente o un suo delegato del Gruppo interregionale dei pensionati;
- il Presidente del Collegio dei Sindaci;
- il Presidente del Collegio dei Probiviri;
- i membri professionali e collaboratori del Consiglio Nazionale della Federazione della Stampa iscritti all'Associazione Stampa Romana;
- i rappresentanti di gruppi di specializzazione;
- un rappresentante della Commissione pari opportunità.

9. Il Consiglio Direttivo si riunisce una volta al mese, tutte le volte che il Presidente lo reputi necessario e quando almeno un quinto dei Consiglieri ne facciano richiesta motivata per iscritto.

Art. 17 - La Giunta Esecutiva
1. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti la Giunta Esecutiva, composta da 11 giornalisti professionali e da 5 giornalisti collaboratori.

2. Della Giunta Esecutiva fanno parte a pieno titolo il Presidente dell'Asr e i tre Vicepresidenti.

3. I membri professionali sono eletti da Consiglieri professionali e i membri collaboratori dai Consiglieri collaboratori con votazione separata. L'elezione avviene a scrutinio segreto e a maggioranza di voti.

4. Nel caso in cui uno dei membri della Giunta Esecutiva venisse a mancare per dimissioni o per altri motivi, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione.

5. La Giunta Esecutiva, su proposta del Segretario dell'Associazione, nomina il Direttore dell'Asr, posto alle dipendenze della Giunta stessa, che dirige e coordina le attività degli uffici, assiste alle sedute degli organi dell'Associazione, con funzioni di segretario, e procede alla redazione del processo verbale. L'ufficio di Direttore dell'Asr è incompatibile con ogni altro incarico negli organismi di categoria.

Art. 18 - Il Segretario e la segreteria
1. La Giunta Esecutiva nella sua prima riunione elegge tra i suoi componenti un Consigliere Segretario e un Consigliere Tesoriere, scelti tra i professionali, due Consiglieri Vicesegretari, uno professionale e uno collaboratore, e il Segretario della Consulta Sindacale. Insieme al Presidente e ai Vicepresidenti, questi membri della Giunta compongono la Segreteria. La Segreteria può essere integrata fino ad un massimo di altri tre membri della Giunta ai quali, su indicazione del Segretario e con il parere consultivo della Giunta, sia stato affidato un mandato operativo.

2. Il Consigliere Segretario ha la rappresentanza legale dell'Associazione, attua le decisioni del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva, convoca e presiede la Giunta Esecutiva e la Segreteria, ne promuove e coordina l'attività, formula l'ordine del giorno delle riunioni, rappresenta l'Associazione nel Consiglio nazionale della Fnsi e nella Consulta delle Associazioni Regionali di Stampa, redige la relazione al Congresso sulla politica sindacale e sulla situazione organizzativa, assume la direzione responsabile delle pubblicazioni dell'Associazione, prende in assenza del Presidente e dei Vicepresidenti i provvedimenti urgenti necessari al normale funzionamento dell'Associazione, coordina e dirige l'attività dei dipendenti.

3. Il Consigliere Tesoriere prepara i bilanci annuali da presentare, previa deliberazione della Giunta Esecutiva, al Consiglio direttivo per l'approvazione. Sovrintende all'amministrazione dei fondi sociali, vigila sulla regolarità dei versamenti delle quote associative e sulla tenuta dell'elenco dei soci da parte degli uffici.

4. Il bilancio dell'esercizio sociale, che dovrà corrispondere all'anno solare, dovrà essere composto dallo stato patrimoniale e dal rendiconto economico, accompagnato da una relazione sulla gestione. Dovrà essere rispettata ogni normativa di legge prevista in materia ed ogni ulteriore eventuale disposizione statutaria e regolamentare e dovrà essere sottoposto all'approvazione del competente organo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

5. Il bilancio dovrà essere pubblicato in base alla normativa vigente ed in difetto, comunque, dovrà essere esposto, dopo la sua approvazione, nei locali dell'Associazione e pubblicato sul notiziario dell'Associazione.


Art. 19

 

1. Le riunioni del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva sono valide in prima convocazione se è presente la metà più uno dei rispettivi componenti. In seconda convocazione le riunioni sono valide quando sono presenti almeno i 2/5 dei componenti dei relativi organismi.

2. Le delibere del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva sono valide se adottate col voto favorevole della metà più uno dei presenti al momento della votazione. Nella Giunta Esecutiva in caso di parità prevale la manifestazione di volontà del Consigliere Segretario.

Art. 20
1. Al voto di sfiducia - che deve essere espresso per appello nominale - è necessaria la partecipazione della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo. La mozione di sfiducia deve essere presentata da almeno 1/5 dei membri del Consiglio Direttivo aventi diritto al voto e va discussa e votata in una successiva riunione da tenersi entro 10 giorni.

2. In caso di voto di sfiducia del Consiglio Direttivo nei confronti della Giunta Esecutiva lo stesso Consiglio Direttivo elegge contestualmente la Giunta Esecutiva.

Art. 21
Il Consiglio Direttivo ha le seguenti attribuzioni:
a) presiede all'attività dell'Associazione adempiendo a tutte le funzioni previste dalla legge;
b) mette in esecuzione le deliberazioni del Congresso direttamente o per mezzo di commissioni;
c) stabilisce contributi straordinari a carico degli iscritti;
d) approva i bilanci annuali.

Art. 22
La Giunta Esecutiva ha le seguenti attribuzioni:
a) delega soci ad uffici particolari all'interno dell'Associazione e in quegli altri organismi nei quali fosse richiesta una rappresentanza dell'Associazione stessa;
b) decide sulla convocazione del Congresso e ne fissa l'ordine del giorno;
c) delibera sul bilancio preventivo per l'esercizio finanziario che decorre dal 1° gennaio e sul bilancio consuntivo dell'esercizio;
d) decide e provvede in merito alle spese straordinarie non preventivate in bilancio;
e) amministra il patrimonio sociale e si adopera per aumentarlo;
f) ratifica tutte le decisioni riguardanti il personale dipendente dell'Associazione.

Art. 23
1. Nessuna carica può essere ricoperta da professionali e collaboratori che abbiano incarichi in organizzazioni o associazioni di editori di giornali o radiotelevisioni o di editori in genere. È, pertanto, nulla l'elezione di soci che si trovassero al momento dell'elezione stessa in tali condizioni di incompatibilità.

2. L'assunzione di incarichi in organizzazioni o associazioni di editori successivamente all'elezione ad una carica all'interno dell'Asr comporta la decadenza da tale carica.

Art. 24
Sarà considerato dimissionario (e la sua sostituzione avverrà secondo quanto previsto dallo Statuto) quel membro del Consiglio e degli altri organismi il quale senza giustificato motivo non partecipi per quattro sedute consecutive ai lavori dell'organismo a cui appartiene.

Art. 25 - Collegio dei Probiviri
1. Il Collegio dei Probiviri è organo deliberante autonomo ed indipendente dell'Associazione Stampa Romana.

2. È costituito da 15 membri rappresentanti le rispettive categorie di professionali e collaboratori. Esso è eletto in sede congressuale dalle rispettive categorie: la prima ne elegge 11 e l'altra 4. I membri del Collegio vengono eletti tra i Soci che abbiano almeno dieci anni di anzianità di iscrizione all'Ordine dei giornalisti, altrettanti alla Fnsi e almeno due all'Associazione Stampa Romana e che non abbiano subito sanzioni disciplinari definitive nei cinque anni precedenti.

3. Sulle schede i delegati al Congresso potranno scrivere le proprie preferenze fino ad un massimo di 8 per i professionali e 3 per i collaboratori. Sono proclamati eletti i candidati che ottengono più voti. In caso di decadenza o di dimissioni, subentrano i primi dei non eletti.

4. La funzione di proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica in seno all'Associazione.

Art. 26
Il proboviro che, senza giustificato motivo, non partecipi a tre sedute consecutive del Collegio sarà considerato dimissionario e verrà sostituito secondo le modalità sul subentro dei primi dei non eletti previste dall'art. 25, comma 3.

Art. 27
Il Collegio dura in carica tra un congresso ordinario e l'altro. I suoi membri sono rieleggibili e non sono ricusabili.

Art. 28
1. Il Collegio, nella sua prima adunanza, convocata dalla Giunta Esecutiva, elegge a scrutinio segreto un Presidente scelto tra i professionali, un Vicepresidente ed un Segretario, che potranno essere scelti anche tra i collaboratori.

2. Il presidente del Collegio terrà al Congresso una relazione illustrativa dell'attività svolta.

Art. 29
Il Collegio dei Probiviri, la cui sede è presso l'Associazione stampa romana, regola le controversie relative alla disciplina associativa e sindacale dei giornalisti iscritti ed è investito di funzione disciplinare in merito al loro comportamento non conforme alla correttezza professionale.

Art. 30
1. Il Collegio esercita le sue funzioni disciplinari su esposto di soci e non soci e può anche promuovere procedimenti disciplinari d'ufficio.

2. Il Consiglio direttivo, in occasione delle trattative per i rinnovi contrattuali, deve adottare il provvedimento della sospensione a carico degli iscritti che si rendano responsabili di violazioni delle delibere adottate dalla Fnsi o dall'Associazione stampa romana per le relative iniziative sindacali, deferendoli al Collegio dei probiviri e proponendone, nei casi più gravi, l'espulsione.

3. L'eventuale ricorso al Collegio nazionale dei probiviri da parte dell'interessato non ha effetto sospensivo del provvedimento.

Art. 31
Il Collegio dei Probiviri ha facoltà di emettere lodi, sia per le controversie tra soci o tra soci e terzi sottoposte al suo giudizio su richiesta di parte, sia per i casi trasmessi dal Consiglio direttivo.

Art. 32
Il Collegio dei Probiviri si costituisce in Giuri d'onore, su richiesta di uno o più soci.

Art. 33
1. Le sanzioni che il Collegio dei Probiviri può applicare nei confronti degli iscritti sono:
a) richiamo;
b) diffida;
c) ammonizione;
d) censura;
e) sospensione;
f) radiazione.

2. La sanzione della sospensione non può superare i sei mesi.

Art. 34
1. I provvedimenti di cui all'articolo precedente sono comunicati al Presidente dell'Associazione o a chi ne fa le veci.

2. Il Presidente dell'Associazione, a sua volta, è tenuto a dare notizia del provvedimento all'interessato entro cinque giorni dalla comunicazione di cui al comma precedente, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art. 35
Contro tutti i provvedimenti disciplinari e avverso i lodi è ammesso il ricorso al Collegio nazionale dei Probiviri, entro il termine di 35 giorni dalla data di ricezione del provvedimento.

Art. 36 - Assemblee
1. Le assemblee di categoria vengono convocate separatamente per la trattazione degli affari che abbiano interesse esclusivo per ciascuna di esse.

2. Potrà essere disposta anche la convocazione di un'unica assemblea per professionali e collaboratori per la discussione di argomenti di carattere sindacale, o d'altra natura, che presentino interesse per entrambe le categorie.

Art. 37
1. L'assemblea generale dei soci è convocata dal Presidente dell'Associazione, in conformità con la decisione presa dal Consiglio Direttivo.

2. All'assemblea partecipano tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali. Ciascun socio ha diritto ad un voto. Le assemblee sono convocate quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi l'opportunità o quando almeno 100 soci ne facciano richiesta scritta e motivata al Consiglio medesimo.

3. La convocazione avrà luogo entro 20 giorni dalla richiesta, salvo casi di urgenza.

4. L'avviso di convocazione con l'ordine dei lavori dovrà essere esposto nei locali dell'Associazione e diffuso almeno ai quotidiani e alle agenzie di stampa.

Art. 38
1. Per la validità delle Assemblee in prima convocazione occorre l'intervento di un terzo dei soci. In seconda convocazione, dopo almeno un'ora della prima, l'assemblea si intende riunita e valida con la presenza di almeno 100 soci in regola con le quote.

2. L'Assemblea delibera sui temi iscritti all'ordine del giorno.

Art. 39
1. Le elezioni per i delegati al Congresso interregionale ordinario sono indette dal Consiglio Direttivo almeno 70 giorni prima con un comunicato diffuso ai quotidiani che si pubblicano nella circoscrizione dell'Associazione, inviato a tutte le redazioni per l'affissione nei locali redazionali.

2. In ottemperanza alle norme federali, 70 giorni prima della convocazione del Congresso il Consiglio Direttivo nomina una Commissione elettorale della quale faccia parte almeno un rappresentante di ciascuna lista che ha eletto propri membri nel Direttivo stesso.

3. Le elezioni dei delegati al Congresso si fanno a scrutinio segreto. Si hanno le seguenti schede: una per la elezione dei delegati al Congresso professionali e una per i delegati al Congresso collaboratori.

4. Le operazioni di voto si svolgono nell'arco di almeno due giorni, uno dei quali festivo, secondo quanto disposto dal Regolamento di cui all'art. 48.

Art. 40
1. ll presidente e due vicepresidenti del seggio elettorale, uno per i professionali e uno per i collaboratori, vengono nominati dal Consiglio Direttivo almeno 70 giorni prima delle votazioni. Il Consiglio Direttivo decide l'orario delle operazioni di voto tenendo conto di quanto già previsto nell'art. 39 e fissa l'eventuale articolazione territoriale del seggio elettorale.

2. Il presidente e i vicepresidenti del seggio provvederanno a scegliere gli scrutatori tenendo conto delle indicazioni dei soci.

3. Il Seggio decide a maggioranza su tutte le questioni procedurali connesse con le operazioni di voto che potessero sorgere o che venissero poste da soci elettori. Delle elezioni, delle questioni poste, delle dichiarazioni eventualmente fatte da soci elettori, come di qualunque altra questione e operazione, il Seggio redige apposito verbale da conservarsi nell'archivio dell'Associazione.

4. Il Presidente del Seggio vista tutte le schede prima che siano consegnate al socio elettore.

5. Sono nulli i voti comunque espressi in maniera difforme dalle disposizioni dello Statuto.

6. Le schede cancellate sono nulle.

Art. 41
1. Le operazioni di scrutinio si svolgono pubblicamente. Tutti i soci elettori hanno diritto di presenziare allo spoglio delle schede.

2. Il presidente e i vicepresidenti del Seggio sigillano e firmano tutte le urne durante l'interruzione notturna delle votazioni e sono responsabili dell'integrità delle schede nel caso di spostamento del seggio durante le votazioni, secondo l'eventuale articolazione territoriale del voto decisa dal Consiglio Direttivo.

Art. 42
1. Il Presidente del seggio - ultimate le operazioni di scrutinio - procede alla proclamazione degli eletti.

2. Egli, entro sette giorni dalla proclamazione, procede all'insediamento degli eletti nelle singole cariche, dopo che avrà ad ognuno comunicato l'avvenuta elezione ed i voti riportati. Avvenuta la proclamazione, il Presidente del seggio dirama un comunicato sui risultati delle elezioni.

Art. 43
1. Ogni socio dell'Associazione può proporre ricorso motivato contro l'andamento delle operazioni di voto.

2. Il ricorso non ha effetto sospensivo e deve essere proposto alla Commissione elettorale entro sette giorni dall'avvenuta proclamazione.

Art. 44
Qualora, contestualmente alle elezioni per gli organi dell'Associazione, altri organismi della categoria svolgano loro consultazioni elettorali, i membri del seggio istituito dall'Asr secondo le norme del presente Statuto non possono ricoprire incarichi nei seggi istituiti dagli altri organismi.

Art. 45 - Il Collegio dei Sindaci
1. Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi, di cui uno collaboratore, e due supplenti, di cui uno collaboratore, eletti in Congresso tra tutti gli iscritti da almeno dieci anni all'Associazione.

2. Il Collegio esercita il controllo periodico dei conti dell'Associazione Stampa Romana e procede all'esame dei bilanci annuali sui quali redige una relazione scritta per il Consiglio Direttivo.

3. Il Collegio resta in carica tra un Congresso ordinario e l'altro. I suoi membri sono rieleggibili.

4. Il Collegio nomina nel suo seno un Presidente, scelto fra i membri effettivi.

Art. 46 - La Consulta Sindacale
La Consulta Sindacale è composta:
a) dai membri, professionali e collaboratori, del Consiglio Direttivo dell'Associazione;
b) dai comitati e fiduciari di redazione;
c) dai rappresentanti dei gruppi di specializzazione;
d) dai due rappresentanti dei giornalisti freelance presenti in Consiglio direttivo a titolo consultivo ai sensi dell'art. 16, comma 8, del presente Statuto.

Art. 47 - Pubblicazioni
L'Associazione può editare pubblicazioni, anche attraverso reti telematiche, delle quali assumerà la direzione responsabile il Consigliere Segretario.

Art. 48 - Disposizioni finali
In applicazione del presente Statuto, il Consiglio Direttivo approverà un regolamento.

Art. 49
1. Lo Statuto dell'Associazione Stampa Romana può essere modificato soltanto dal Congresso, con la presenza di almeno due terzi dei delegati e il voto favorevole di almeno i tre quarti dei presenti.

2. Il Consiglio Direttivo può avanzare proposte di modifiche allo Statuto.

Art. 50
1. I soci dell'Associazione Stampa Romana che rivestono cariche sindacali (Consiglio Direttivo, Giunta Esecutiva dell'Asr; Consiglio Nazionale, Giunta Esecutiva e Segreteria Nazionale della Fnsi sono da considerare un solo incarico), possono assumerne non più di un'altra negli organismi direttivi di un ente di categoria professionale o previdenziale o assistenziale.

2. Il socio che venga a trovarsi in condizioni di incompatibilità è tenuto a optare entro 15 giorni. In caso di inottemperanza, il socio decade dalle cariche nell'Associazione Stampa Romana.

Art. 51
1. L'eventuale costituzione di un'Associazione di stampa regionale autonoma del Molise, federata alla Fnsi, è deliberata dal Consiglio Direttivo e non forma oggetto di revisione statutaria.

2. In tale eventualità, la Giunta Esecutiva è delegata alla sistemazione formale del testo dello Statuto dell'Associazione Stampa Romana per cancellare tutti i riferimenti al Molise.

Art. 52
Addivenendosi per qualsiasi causa allo scioglimento dell'Associazione, è obbligo devolvere il suo residuo patrimonio, detratto ogni possibile onere e debito, ad altra associazione con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, sentito ogni competente organo di controllo e fatta salva ogni diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 53
Il presente Statuto entra in vigore all'atto dell'approvazione. È demandata al Consiglio Direttivo la sua attuazione.

Norme transitorie


I
Il primo Congresso ordinario successivo all'approvazione del presente Statuto è celebrato con i delegati eletti preventivamente, con le norme dello Statuto previgente. Le elezioni degli organismi dirigenti, invece, avvengono con le norme del presente Statuto.


II
In deroga a quanto diversamente previsto dall'art. 25, nel primo mandato successivo all'approvazione del presente Statuto il Collegio dei probiviri è composto dai 13 membri eletti in sede precongressuale sulla base delle norme dello Statuto previgente.

Associazione stampa romana - Regolamento applicativo dello Statuto

Capo I - Soci

Art. 1 - Quote sociali
1. Per godere della pienezza dei diritti di Socio occorre essere in regola con il pagamento delle quote sociali e non essere oggetto di provvedimento disciplinare.

2. Le quote sociali sono annuali e decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre. La quota sociale versata ha validità per l'intero anno solare cui si riferisce il pagamento. Il rinnovo annuale dell'iscrizione avviene con il pagamento della quota.

3. L'iscrizione all'Asr si intende automaticamente e tacitamente confermata da parte del Socio per l'anno solare successivo all'ultimo pagamento della quota sociale, salvo disdetta da comunicarsi per iscritto all'Associazione.

4. L'ammontare delle quote sociali e le modalità per il loro pagamento sono stabiliti con delibera del Consiglio direttivo su proposta della Giunta esecutiva. La delibera può prevedere, limitatamente a coloro che si iscrivono per la prima volta alla Fnsi attraverso l'Asr, una riduzione dell'ammontare della quota sociale per l'anno di prima iscrizione qualora la relativa domanda sia presentata successivamente al 30 giugno.

5. I Soci titolari di un rapporto di lavoro dipendente giornalistico a tempo indeterminato versano la loro quota attraverso delega di pagamento alla propria azienda con trattenuta sulla busta paga. Gli altri Soci versano una quota fissa nella misura stabilita dalla delibera del Consiglio direttivo sulle quote sociali. Qualora, nel corso dell'anno solare, si interrompa il rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato di cui era titolare, il Socio può regolarizzare la sua posizione nei confronti dell'Asr per il resto dell'anno versando una frazione della quota fissa, secondo modalità e proporzioni fissate dal Consiglio direttivo nella delibera sulle quote sociali. Nel caso in cui ad un Socio venga applicato un contratto di lavoro dipendente giornalistico a tempo indeterminato nel corso dell'anno solare successivamente al suo versamento della quota fissa di iscrizione, sottoscrive la delega di pagamento alla propria azienda e l'Asr provvede a scomputare la frazione di quota fissa per il resto dell'anno secondo modalità a proporzioni fissate dal Consiglio direttivo nella delibera sulle quote sociali.

6. È data facoltà al Consiglio direttivo di deliberare apposito provvedimento sulle modalità di versamento della quota sociale nel caso in cui particolari esigenze di tutela sindacale impongano di mantenere riservata nei confronti del datore di lavoro o di altri la iscrizione al sindacato di Soci titolari di un rapporto di lavoro dipendente giornalistico a tempo indeterminato.

Art. 2 - Responsabilità di organi e strutture dell'Asr
1. Il Segretario dell'Asr è il responsabile, a termini di legge, del trattamento dei dati personali degli iscritti. Per il tramite del Tesoriere prende tutti i provvedimenti necessari alla corretta gestione delle iscrizioni e alla tenuta dell'elenco dei Soci e ne riferisce alla Giunta esecutiva, che esprime parere vincolante al riguardo.

2. Il Tesoriere sovrintende alla tenuta dell'elenco dei Soci da parte degli uffici, alla riscossione delle quote sociali e al controllo della regolarità della documentazione relativa alle domande di iscrizione. Provvede ad acquisire dai Gruppi di specializzazione, dagli Organismi sindacali di base e dalle Sezioni territoriali che fanno riferimento all'Asr l'elenco dei loro iscritti ai fini della verifica della regolarità della loro iscrizione. Entro il 25 gennaio, fornisce al Presidente e al Segretario l'elenco nominativo degli iscritti al 31 dicembre dell'anno precedente perché possa essere da essi trasmesso entro il successivo 31 gennaio alla Fnsi. Il Segretario e il Tesoriere sovrintendono alla trasmissione alla Fnsi, nei termini dovuti, della copia ad essa spettante di ogni domanda di iscrizione e delle documentazioni relative alle iscrizioni accolte o respinte. Il Tesoriere dà esecuzione alle sue funzioni attraverso il Direttore e gli uffici dell'Asr, ai quali provvede a dare le opportune deleghe e istruzioni.

3. Gli incaricati dell'Asr alla ricezione delle domande di iscrizione sono i dipendenti a ciò delegati dalla direzione dell'Asr. Essi riferiscono al Segretario e al Tesoriere della presentazione delle domande di iscrizione. L'incaricato che riceve materialmente la domanda di iscrizione, vi appone un numero progressivo, la data e l'ora della ricezione e la sottoscrive per ricevuta.

4. La direzione provvede periodicamente, per rinnovare i dati degli archivi dell'Asr, ad acquisire dall'Ordine interregionale del Lazio e Molise gli aggiornamenti degli elenchi dell'Albo professionale e del registro annesso.

Art. 3 - Elenco dei Soci
1. L'elenco dei Soci è diviso in due parti: una per i soci professionali e una per i Soci collaboratori. Deve riportare, per ognuno: i dati anagrafici; il domicilio professionale; i recapiti telefonici e telematici; i dati relativi all'iscrizione all'Ordine professionale; la data di iscrizione al sindacato; la qualifica di Socio professionale o collaboratore; le quote sociali versate; l'eventuale appartenenza a Gruppi di specializzazione, Organismi sindacali di base, Sezioni territoriali; i provvedimenti disciplinari eventualmente riportati e divenuti esecutivi. Inoltre, nell'elenco può essere riportata ogni ulteriore indicazione che il Socio stesso o il Consiglio direttivo ritenessero utile annotare.

2. Ai fini della riservatezza dei dati personali e per esigenze connesse alla tutela sindacale, l'elenco dei Soci non è pubblico. Oltre al Presidente, al Segretario e al Tesoriere, per l'esercizio dei propri doveri di controllo, e agli uffici dell'Asr, per motivi connessi al proprio lavoro, possono prenderne visione i Consiglieri dell'Asr e i componenti del Collegio dei Porbiviri per ragioni del proprio ufficio. Tutti coloro che hanno accesso all'elenco dei Soci sono tenuti al segreto sui dati personali in esso contenuti. La violazione dell'obbligo di segretezza comporta il deferimento al Collegio dei Probiviri per i Soci, alla Giunta esecutiva per i dipendenti dell'Asr.

3. Periodicamente, e comunque almeno due volte l'anno, il Tesoriere, per il tramite della direzione, aggiorna la situazione delle iscrizioni così come risulta alla fine del mese precedente. A tal fine, i Soci vengono classificati, sulla base della loro situazione alla data del rilevamento, in tre distinte categorie: in regola, sospesi, cancellati.

4. Sono in regola i Soci che hanno corrisposto tutte le quote sociali dovute per gli anni di iscrizione, compreso quello in corso. Il rinnovo dell'iscrizione compiuto attraverso il versamento della quota sociale entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento non comporta soluzione di continuità nella regolarità dell'iscrizione.

5. Sono sospesi i Soci che, in regola l'anno precedente, non hanno corrisposto entro il 31 gennaio la quota sociale dovuta per l'anno in corso senza aver comunicato per iscritto di voler disdire la propria iscrizione. La sospensione dura per tutto l'arco dell'anno e cessa i suoi effetti al momento della regolarizzazione del pagamento. Tale pagamento deve essere effettuato anche nel caso in cui il Socio disdica la propria iscrizione successivamente al 31 gennaio. È sospeso, inoltre, il Socio nei confronti del quale sia stato emesso mandato di cattura per le ipotesi di reato di cui all'art. 8, comma 2 dello Statuto dell'Asr, fino alla revoca del mandato stesso.

6. Sono cancellati i Soci che hanno lasciato trascorrere il periodo di sospensione senza aver provveduto alla regolarizzazione della propria posizione e senza aver comunicato per iscritto la disdetta della propria iscrizione. In questo caso, vengono trasferiti in un apposito registro dei Soci cancellati, annesso all'elenco dei Soci, con l'indicazione delle loro morosità nei confronti dell'Asr. Nello stesso registro dei Soci cancellati vengono iscritti anche i Soci che si sono dimessi dall'Asr e quelli radiati, con l'indicazione per ognuno del motivo dell'avvenuta revoca dell'iscrizione, e i Soci che hanno trasferito la loro inscrizione ad altra Associazione regionale di stampa federata alla Fnsi.

7. Il Tesoriere provvede ad informare della loro posizione i Soci che risultino sospesi al 31 ottobre, facendo presenti i termini per la regolarizzazione e chiarendo che le dimissioni non liberano il Socio dal pagamento delle quote dovute, interamente per ogni anno, relativamente al periodo di iscrizione.

8. Nell'elenco nominativo degli iscritti al 31 dicembre dell'anno precedente da inviare alla Fnsi entro il 31 gennaio vengono inseriti solo i soci che, alla data di riferimento della rilevazione, risultano in regola o sospesi.

9. Il Socio collaboratore che maturi i requisiti per l'iscrizione all'Asr come professionale può presentare domanda di trasferimento nel relativo elenco, nelle forme previste, senza che ciò implichi soluzione di continuità nella iscrizione al sindacato. Il trasferimento può avvenire anche nel corso dell'anno solare.

Art. 4 - Esercizio dei diritti di Socio
1. Possono accedere ai servizi dell'Asr ed esercitare i diritti di elettorato attivo e passivo tutti i Soci in regola. Coloro che si iscrivono per la prima volta alla Fnsi attraverso l'Asr, possono accedere ai servizi dell'Associazione dal momento dell'iscrizione ed esercitano i diritti di elettorato attivo e passivo a decorrere dal 181° giorno di iscrizione. I Soci provenienti da altra Associazione regionale di stampa federata alla Fnsi possono accedere ai servizi dell'Asr dal momento della presentazione della domanda di trasferimento ed esercitano i diritti di elettorato attivo e passivo qualora iscritti alla Fnsi da almeno 181 giorni.

2. Per accedere ai servizi dell'Asr ed esercitare i diritti di elettorato attivo e passivo, i Soci sospesi devono regolarizzare la loro posizione con il versamento delle quote sociali dovute.

3. I Soci cancellati possono accedere ai servizi dell'Asr ed esercitare i diritti di elettorato attivo e passivo a condizione che vengano eliminati i motivi che hanno portato alla cancellazione. Qualora questa sia stata determinata da morosità, devono essere corrisposte tutte le quote sociali non pagate. Qualora la cancellazione sia stata determinata da dimissioni, e sempre considerando che vanno sanate eventuali morosità precedenti alla disdetta dell'iscrizione, si può accedere ai servizi dell'Asr previa comunicazione di voler dare nuovo corso dell'iscrizione, con contestuale pagamento della quota sociale riferita all'anno in corso. I diritti di elettorato attivo e passivo per il Congresso non possono essere esercitati se le elezioni dei delegati avvengono nell'anno solare in cui viene dato nuovo corso all'iscrizione, a meno che non venga chiesto dall'interessato di far decorrere il termine della iscrizione dall'anno solare precedente. In questo caso, va corrisposta anche la quota sociale relativa.

Art. 5 - Decorrenza della iscrizione
1. La data di iscrizione del Socio, anche ai fini dell'attribuzione dell'anzianità nei casi previsti dalle norme statutarie e da quelle regolamentari della Fnsi e dell'Asr, è quella del giorno di presentazione all'Associazione della domanda di iscrizione. In caso di trasferimento del Socio da altra Associazione regionale di stampa federata alla Fnsi, il Socio mantiene l'anzianità di iscrizione derivata dall'Associazione di provenienza.

2. La data di iscrizione dei Soci cancellati che danno nuovo corso alla loro iscrizione è quella del giorno della presentazione della nuova domanda se il periodo di cancellazione ha superato i 18 mesi. Nel caso in cui il periodo di cancellazione non abbia superato i 18 mesi, l'anzianità pregressa è computabile a condizione che vengano corrisposte le quote sociali che avrebbero dovuto essere versate nel periodo di cancellazione se l'iscrizione fosse stata mantenuta.

Art. 6 - Domanda di iscrizione
1. La domanda di iscrizione deve essere presentata in triplice copia utilizzando moduli predisposti dalla Fnsi e va presentata alla sede dell'Asr secondo le modalità disposte dall'art. 2 del Regolamento della Fnsi. Contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione, l'aspirante Socio deve provvedere al pagamento della quota sociale.

2. Negli uffici dell'Asr devono essere a disposizione per consultazione gli Statuti e i Regolamenti della Fnsi e dell'Asr.

3. Il Consiglio direttivo ha facoltà di disporre accertamenti periodici o specifici sulle autocertificazioni presentate al momento dell'iscrizione o del suo rinnovo, chiedendo all'interessato la produzione di documenti non ottenibili d'ufficio. L'avvio delle procedure di accertamento non ha effetti sull'esercizio dei diritti di Socio e su quelle di accettazione della domanda di iscrizione.

Art. 7 - Accettazione della iscrizione
1. Le domande di iscrizione presentate vengono raccolte a cura del Tesoriere, che le trasmette alla Giunta esecutiva, i cui membri possono prenderne liberamente visione, indirizzando al Presidente, se lo ritengono, osservazioni e rilievi.

2. Entro 60 giorni dalla presentazione, il Presidente comunica al Consiglio direttivo le domande di iscrizione pervenute unitamente alle eventuali osservazioni formulate dai membri della Giunta esecutiva. Se nessun Consigliere esprime obiezioni, le domande si intendono accettate. In caso contrario, il Consiglio discute e vota sulle singole domande contestate. È facoltà del Consiglio direttivo disporre accertamenti sulle singole domande di iscrizione, anche chiamando a riferire l'interessato o altri Soci. In ogni caso, la decisione non può essere rinviata oltre il 60° giorno successivo alla presentazione della domanda di iscrizione.

3. L'ammissione nell'Asr non può essere deliberata qualora l'aspirante Socio abbia manifestato orientamenti o comportamenti che contrastino con le finalità e le regole contenute nello Statuto della Fnsi o in quello dell'Asr, o fosse noto che l'aspirante Socio abbia riportato condanne, passate in giudicato, per delitti contro il patrimonio, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica o contro la pubblica amministrazione.

4. Il provvedimento di non ammissione dell'aspirante Socio, deliberato dal Consiglio direttivo, è comunicato entro cinque giorni dal Presidente all'interessato tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, che deve riportare le motivazioni del parere negativo. L'interessato può presentare una nuova domanda non prima di 12 mesi dalla precedente.

5. Nel caso in cui la domanda di iscrizione venisse respinta, il Presidente dà disposizioni all'ufficio cassa dell'Asr affinché restituisca, a richiesta dell'interessato, la quota sociale versata ai sensi dell'art, 6, comma 1 del presente Regolamento. La restituzione non può aver luogo prima che siano trascorsi i termini stabiliti nel successivo articolo 9 per la presentazione del ricorso al Collegio dei Probiviri contro la delibera del Consiglio direttivo che respinge la domanda di iscrizione dell'aspirante Socio. La presentazione del ricorso comporta il blocco, disposto dal Presidente, nelle casse dell'Asr della quota sociale versata fino a decisione definitiva sulla iscrizione.

Art. 8 - Riammissione di Soci radiati
1. Il Socio che sia stato radiato non può presentare domanda di nuova iscrizione prima che siano trascorsi almeno cinque anni dal giorno in cui la radiazione è divenuta effettiva. Insieme alla domanda di nuova iscrizione, il Socio radiato comunica con lettera indirizzata al Presidente anche i fatti, intervenuti nel frattempo, che a suo giudizio avrebbero rimosso le cause per le quali è stata comminata la sanzione.

2. Ricevuta la domanda, il Presidente dispone una specifica procedura istruttoria al fine di portare all'attenzione del Consiglio direttivo valutazioni di fatto in merito alla richiesta di nuova iscrizione. A tal fine il Presidente, se lo ritiene opportuno, può avvalersi della testimonianza di Soci che abbiano conoscenza dei fatti inerenti i motivi della radiazione e può disporre l'audizione del richiedente e di altri Soci. Può anche disporre l'acquisizione d'ufficio di atti e richiedere all'interessato la produzione di documenti non ottenibili d'ufficio. Il Presidente, inoltre, dà comunicazione al Collegio dei Probiviri della presentazione della richiesta di nuova iscrizione.

3. Qualora presenti domanda di nuova iscrizione al sindacato un Socio radiato da altra Associazione regionale di stampa federata alla Fnsi, il Presidente comunica l'avvenuta presentazione dell'istanza a tale Associazione, con richiesta al suo organismo direttivo di far pervenire all'Asr il proprio parere motivato sulla eventuale riammissione.

4. Il Socio radiato che presenti domanda di nuova iscrizione viene assimilato a un nuovo iscritto per quanto riguarda la procedura di esame della domanda, disciplinata dal precedente articolo 7, e a un Socio cancellato per quanto riguarda l'esercizio dei diritti di Socio, così come disposto dall'art. 4, comma 3 del presente Regolamento.

Art. 9 - Ricorsi
1. Contro i provvedimenti del Consiglio direttivo in materia di ammissione nell'Asr e di titolarità dei diritti di Socio è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro il termine di 35 giorni dalla ricezione da parte dell'interessato della relativa comunicazione. Possono presentare il ricorso l'interessato o gli aventi causa. Il Collegio dei Probiviri può anche intervenire d'ufficio nel riesame del provvedimento.

2. L'interessato può altresì ricorrere al Collegio con procedura d'urgenza qualora la sua domanda di iscrizione non sia stata esaminata dal Consiglio direttivo entro il termine di 60 giorni dalla data di presentazione.

3. Le decisioni del Collegio dei Probiviri in materia di ammissione nell'Asr e di titolarità dei diritti di Socio sono impugnabili di fronte al Collegio nazionale dei Probiviri nel termine di 35 giorni dalla data di notifica del provvedimento.

Capo II - Collegio dei Probiviri

Art. 10
L'esposto scritto di soci e non soci di cui all'articolo 30 dello Statuto deve essere depositato alla Segreteria del Collegio, o inoltrato alla stessa attraverso "raccomandata con ricevuta di ritorno", entro 60 giorni dalla pubblicazione del servizio in cui siano ravvisabili violazioni disciplinari.

Art. 11
L'esposto scritto di soci e non soci deve essere depositato alla Segreteria del Collegio, o inoltrato alla stessa attraverso "raccomandata con ricevuta di ritorno", entro 45 giorni dal momento in cui al giornalista siano imputabili violazioni disciplinari riferibili a comportamenti professionali diversi dalla pubblicazione di un servizio.

Art. 12
1. Il procedimento disciplinare promosso d'ufficio dal Collegio deve essere avviato entro 60 giorni dalla data in cui al giornalista sia imputabile un comportamento non conforme alla correttezza professionale con una comunicazione scritta del Presidente del Collegio alla Segreteria del Collegio stesso.

2. Nei casi previsti dall'art. 30, comma 2 dello Statuto dell'Asr, il procedimento disciplinare viene avviato entro 15 giorni dalla comunicazione del provvedimento di sospensione del Consiglio direttivo.

Art. 13
1. Gli esposti anonimi sono inammissibili.
2. Gli esposti relativi a giornalisti iscritti ad altra Associazione regionale di stampa sono trasmessi all'Associazione competente entro 10 giorni dalla delibera di incompetenza territoriale.

Art. 14
L'inosservanza dei termini e delle procedure previsti dagli articoli 10, 11 e 12 comporta la dichiarazione di inammissibilità da parte del Collegio.

Art. 15
Entro 30 giorni dalla data del ricevimento in Segreteria dell'esposto o della comunicazione di cui all'articolo 12, il giornalista sottoposto a procedimento disciplinare deve essere avvisato attraverso "raccomandata con ricevuta di ritorno" dell'apertura dell'istruttoria e della nomina di un relatore scelto dal Presidente tra i membri del Collegio.

Art. 16
Il Relatore incaricato dell'istruttoria ha 120 giorni di tempo dal momento in cui riceve l'incarico dal Presidente per ascoltare le parti interessate ed i testimoni e depositare nella Segreteria del Collegio la sua relazione con le copie originali degli atti e delle audizioni raccolte.

Art. 17
1. Il giornalista ed i testimoni interessati al procedimento disciplinare devono essere avvisati delle audizioni almeno 30 giorni prima della data fissata per le medesime attraverso "raccomandata con ricevuta di ritorno" da parte della Segreteria del Collegio. Le audizioni, salvo la scelta concordata di altre sedi, si svolgeranno presso gli uffici dell'Associazione Stampa Romana.
2. Il giornalista sottoposto a provvedimento disciplinare può avvalersi in ogni fase del procedimento dell'assistenza di persona di sua fiducia.

Art. 18
Il rinvio dell'audizione sarà concesso al giornalista sottoposto a procedimento disciplinare per una sola volta purché un'esplicita richiesta scritta attraverso "raccomandata con ricevuta di ritorno" sia inviata alla Segreteria del Collegio entro 15 giorni dal ricevimento della convocazione.

Art. 19
Le deposizioni di giornalisti e testimoni di cui si renda indispensabile l'audizione debbono essere raccolte su carta intestata del Collegio, firmate dal Relatore e dai soggetti ascoltati e contenere la data dell'esecuzione dell'atto.

Art. 20
L'inosservanza delle procedure previste dagli articoli 15, 16, 17 e 19 comporta la dichiarazione di nullità degli atti.

Art. 21
1. Il giornalista sottoposto a procedimento disciplinare ha il diritto di essere ascoltato dal Collegio.
2. La richiesta deve essere inoltrata alla Segreteria attraverso "raccomandata con ricevuta di ritorno" entro 7 giorni dalla data del ricevimento dell'avviso di apertura dell'Istruttoria nei suoi confronti.
3. Il verbale della deposizione dovrà essere sottoscritto dai Commissari presenti e dal giornalista.
4. L'audizione è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti del Collegio.

Art. 22
Il Collegio, nel caso in cui ne ravvisi la necessità, può ascoltare i testimoni e disporre eventuali confronti anche ai fini di un tentativo di conciliazione.

Art. 23
La mancata presentazione del giornalista all'audizione di fronte al Relatore od al Collegio non costituisce motivo di nullità parziale o totale del procedimento disciplinare.

Art. 24
Il procedimento disciplinare deve concludersi entro 12 mesi dalla data dell'iscrizione della stesso sull'apposito registro della Segreteria.

Art. 25
I lavori del Collegio sono sottoposti al vincolo del segreto. Il Collegio può chiedere al Presidente dell'Associazione Stampa Romana la pubblicazione delle sanzioni comminate ai sensi dell'art. 33 dello Statuto e segnalare la decisione al Presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e Molise e a quello della Fnsi.

Art. 26
Il Collegio può sospendere il procedimento disciplinare che abbia ad oggetto una vicenda all'esame della magistratura ordinaria. I termini di cui all'articolo 24 non decorrono durante il periodo di sospensione.

Art. 27
1. Ogni seduta del Collegio dei Probiviri deve essere verbalizzata su apposito libro e il verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
2. I lodi, i verbali di amichevole composizione, le decisioni di non luogo a procedere e ogni altra deliberazione definitiva vanno sottoscritti da tutti i membri del Collegio che hanno partecipato alla seduta.

Capo III - Sezioni territoriali

Art. 28 - Costituzione e Soci
1. La costituzione di sezioni territoriali dell'Asr può essere promossa dal Consiglio direttivo o per iniziativa di almeno 25 Soci in regola con il pagamento delle quote sociali. In quest'ultimo caso, l'istanza deve essere presentata per iscritto all'Asr. I Soci sottoscrittori devono avere la residenza o il domicilio professionale nel territorio al quale fa riferimento l'istanza.
2. Perché possa procedersi alla loro costituzione, le sezioni territoriali ipotizzate devono far riferimento ad aree omogenee dal punto di vista amministrativo e geografico.
3. La costituzione di una sezione territoriale è deliberata dal Consiglio direttivo, il quale contestualmente nomina fra i Soci un commissario incaricato di procedere, entro sei mesi prorogabili per un periodo massimo di pari durata, alla stesura dell'elenco dei Soci appartenenti alla sezione stessa e di sovrintendere alle elezioni del suo responsabile.
4. Non si può essere iscritti a più di una sezione territoriale. Per appartenervi occorre essere iscritti all'Asr.
5. In caso di scioglimento della sezione territoriale, ogni suo eventuale patrimonio è devoluto all'Asr.

Art. 29 - Denominazione
Negli atti ufficiali e in quelli comunque destinati all'esterno o ai propri Soci, alla denominazione della sezione territoriale deve seguire la dicitura “Sezione territoriale dell'Associazione stampa romana”.

Art. 30 - Regolamento interno
Le sezioni territoriali non hanno Statuto proprio e fanno riferimento alle norme della Fnsi e dell'Asr. Possono darsi un Regolamento interno per il loro funzionamento, che deve essere sottoposto, così come ogni eventuale modifica, alla ratifica del Consiglio direttivo dell'Asr.

Art. 31 - Funzioni e finanziamento
1. Le sezioni territoriali assicurano il collegamento fra l'Asr e i Soci che ad essa fanno riferimento e ne rappresentano le istanze. Non possono avviare iniziative sindacali se non per espressa delega della Segreteria dell'Asr, che ne fissa i limiti operativi e, se lo ritiene necessario, invia propri incaricati a parteciparvi.
2. Le sezioni territoriali organizzano la propria attività attraverso strumenti di finanziamento autonomo fra i Soci. Il Consiglio direttivo dell'Asr può deliberare stanziamenti straordinari a fronte di documentate esigenze.

Art. 32 - Rappresentanza
1. I Soci appartenenti a una sezione territoriale eleggono fra di loro un responsabile, che ha l'incarico di rappresentarla e che partecipa a titolo consultivo alle riunioni del Consiglio direttivo dell'Asr. Questo, a sua volta, nomina un Socio con l'incarico di rappresentare l'Associazione nelle riunioni della sezione territoriale.
2. Il responsabile territoriale dura in carica tre anni ed è rieleggibile per non più di tre manati consecutivi. La sua nomina deve essere ratificata entro un mese dal Consiglio direttivo dell'Asr. Cause ostative alla ratifica sono unicamente la mancata iscrizione all'Asr, il mancato possesso dei requisiti previsti dallo Statuto dell'Asr per essere eletto delegato al Congresso dell'Associazione, l'esistenza a carico dell'eletto di un provvedimento disciplinare che ne limiti i diritti di Socio, l'irregolarità delle procedure di elezione, rilevata d'ufficio dal Consiglio direttivo o su istanza degli aventi causa.
3. Entro il 31 gennaio, il responsabile territoriale invia al Consiglio direttivo dell'Asr una relazione sull'attività svolta dalla sezione territoriale nell'anno solare precedente.
4. Il responsabile territoriale può nominare altri Soci come propri collaboratori, con l'incarico di coadiuvarlo nelle proprie funzioni e di sostituirlo in caso di assenza o impedimento. Il regolamento interno della sezione territoriale può prevedere, in luogo di tale nomina, la elezione di un organismo di rappresentanza territoriale, nel quale possono essere eletti tutti i Soci appartenenti alla sezione territoriale che hanno i requisiti per essere eletti come delegati al Congresso dell'Asr. Il regolamento deve prevedere nel sistema elettorale la possibilità di rappresentanza per le minoranze.

Art. 33 - Sanzioni
1. Per violazioni alle norme della Fnsi o dell'Asr o per gravi inadempienze, il Consiglio direttivo dell'Associazione può deliberare un richiamo agli organi di rappresentanza della sezione territoriale, che hanno l'obbligo di adeguarsi alle disposizioni così indicate. In caso di non ottemperanza o di gravi violazioni, il Consiglio direttivo può deliberare lo scioglimento degli organi di rappresentanza territoriale e la nomina di un commissario, incaricato di procedere, entro sei mesi prorogabili per un periodo massimo di pari durata, a dare attuazione alle disposizioni violate e di provvedere alle elezioni per il rinnovo della rappresentanza territoriale.
2. Avverso ai provvedimenti del Consiglio direttivo è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri da parte degli aventi causa. Il ricorso è esaminato sulla base delle stesse norme adottate per i procedimenti a carico di Soci. Il Collegio può deliberare la sospensione del provvedimento impugnato in attesa della propria decisione sul ricorso, che è definitiva.

Norme transitorie

I
1.In sede di prima applicazione delle norme del Capo I del presente Regolamento, sono condonate eventuali morosità a carico dei Soci che rinnoveranno l'iscrizione all'Asr entro il 28 giugno 2002; gli altri verranno considerati, a partire dal 1° luglio 2002, a tutti gli effetti dei Soci sospesi.
2. I Soci che decidessero di usufruire del condono, manterranno la decorrenza dell'anzianità di iscrizione così come computata precedentemente al 1° gennaio 2002.

II
In sede di prima applicazione delle norme del Capo II del presente Regolamento, i termini in esso previsti decorrono dalla data di approvazione del Capo stesso.

 
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Sito Ufficiale del GRUPPO ROMANO GIORNALISTI SPORTIVI 
Comitato di gestione: Jacopo Volpi, Gianfranco Tobia, Mauro De Cesare, Giacomo Carioti 
Sito a cura di Daniele Carioti
 

Avviso ai Soci

Il Consiglio Direttivo di Ussiroma invita tutti i propri associati che non siano ancora in possesso delle nuove tessere nazionali dell’Ussi munite di fotografia di compilare l’allegato modulo in ogni sua parte e di inviarlo via mail all'indirizzo


segreteria@ussiroma.com

unitamente ad una fotografia formato tessera. Una volta ricevuti modulo e fotografia sarà cura della Segreteria di Ussiroma di far avere agli associati la nuova tessera dell’Ussi.

Si invitano gli associati a provvedere con la massima sollecitudine.  


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